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Secondo anno di vita: le attività creative e sensoriali

La mano è lo strumento espressivo dell’umana intelligenza: essa è l’organo della mente… La mano è il mezzo che ha reso possibile all’umana intelligenza di esprimersi ed alla civiltà di proseguire nella sua opera.
Nella prima infanzia la mano aiuta lo sviluppo dell’intelligenza e nell’uomo maturo essa è lo strumento che ne controlla il destino sulla terra
Maria Montessori (La Scoperta del Bambino)
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SVILUPPO SENSORIALE

 

In psicologia lo sviluppo sensoriale è l’insieme delle tappe che portano il neonato ad acquisire la padronanza dei sensi e dell’ambiente.

All’età di un anno il bambino ha già padronanza dei suoi sensi, in quanto lo sviluppo sensoriale avviene in modo del tutto naturale e senza bisogno di aiuti esterni. Lo sviluppo cognitivo ed emotivo, invece, è solo agli inizi. Ecco perché è molto importante intervenire sull’aspetto sensoriale: in sostanza, si utilizza un campo in cui il bambino è già ben strutturato per acquisire competenze negli altri.

In questo modo si parte dalla “zona di sviluppo attuale” (che sono le abilità già acquisite dal bambino) per arrivare ad intervenire sulla “zona di sviluppo prossimale”, dove sono presenti quelle abilità e competenze che il bambino ha insite in sé ma che ancora non può apprendere in autonomia ed occorre l’intervento dell’adulto affinché queste abilità possano emergere.

Ecco alcune proposte che l’adulto potrà fare per sostenere il bambino nello sviluppo di queste competenze.

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MANIPOLAZIONE

 

Attraverso la manipolazione il bambino oltre al senso della vista, stimola anche quello del tatto, dell’olfatto e perché no del gusto. Stimolare sensi spesso dimenticati aiuta il bambino ad avere una piena consapevolezza di sé e lo aiuta a crescere in armonia e in equilibrio.

Questo tipo di attività serve per stimolare emozioni positive, sostiene la formazione dell’intelligenza emotiva ed é un potente strumento per calmare e rasserenare.

La pasta da modellare è uno strumento prezioso per sviluppare la creatività e la manualità. Potete proporre insieme alla pasta alcuni strumenti con cui il bambino può sperimentare e creare. Bastoncini, formine, sassi, foglie. La pasta può essere bucata con il dito, tagliata, strappata, stesa … un materiale trasversale che va bene per tutte le età, ottimo per far giocare insieme anche bambini di età differente.

 

Pasta di sale:

Mettere in una ciotola 2 tazze di farina, 1 tazza di sale fino e 1 tazza di acqua tiepida. Si comincia mescolando prima gli ingredienti secchi e poi aggiungendo piano piano l’acqua. Aggiungere farina o acqua se l’impasto è troppo appiccicoso o secco. Il composto ottenuto avrà la consistenza di una frolla un po’ più morbida (per conservarla avvolgetela nella pellicola fino al suo utilizzo).

Un’altra attività di manipolazione da proporre a partire dai 12 mesi è la schiuma. La schiuma cremosa e morbida trasmette una serie di sensazioni uniche e particolari al bambino, che potrà sperimentare un materiale singolare, né solido né liquido.

 

Schiuma con acqua faba:

Occorre l’acqua dei legumi in scatola, qualche goccia di colorante alimentare e una bella  frullata con le fruste da cucina per ottenere una schiuma morbida e profumata.

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DIPINGERE E DISEGNARE

 

La pittura rimane una delle attività più amate dai bambini. Attraverso il gesto pittorico il bambino lascia un segno visibile di sé ed esprime le proprie emozioni. Acquisire consapevolezza di ciò è una grande scoperta e lo aiuta a crescere. Inoltre sperimenta la forza e la pressione del gesto, allena la concentrazione e la manualità fine.

A questa età i bambini hanno bisogno di una superficie grande per colorare, quindi create con fogli o cartoni un tappeto dove possano sperimentare il colore. Ricordatevi che la prima tela di pittura è il proprio corpo, quindi lasciategli la possibilità di sperimentare, perché la prima fonte di conoscenza e di scoperta è proprio l’esperienza su di sé. Verificare il cambiamento dei colori sul proprio corpo genera grande stupore e spinge il bambino ad essere più curioso.

Inizialmente proponete un colore per volta, cominciando da quelli primari (rosso, giallo, blu). Successivamente potete proporne due per volta e il bambino scoprirà in modo naturale come si ottengono i colori secondari (arancio, verde, viola) e così via.

Quando il bambino avrà fatto esperienza su di sé e sul suo corpo, potrete iniziare a introdurre l’utilizzo di strumenti. Dapprima potete proporre la pittura con elementi naturali (fiori, foglie, rametti, pigne…), successivamente potete iniziare a pensare ad una pittura più strutturata proponendo attrezzi pensati per colorare come spugne e rulli. Infine, potete iniziare ad introdurre l’uso del pennello.

Pittura edibile

Se avete paura che il vostro bambino possa mettere in bocca la tempera ecco una ricetta veloce per creare la tempera commestibile. Occorreranno solamente due ingredienti: yogurt e colori alimentari. Suddividete lo yogurt in differenti ciotoline (oppure in una forma per i muffin) e aggiungete un colore diverso in ogni ciotola (basterà una punta di un cucchiaino). Mescolate ogni colore con un cucchiaino finché ottenete un colore omogeneo. Un’alternativa più green è quella di sostituire i coloranti alimentari con elementi naturali. Ad esempio per ottenere il verde potrete frullare lo yogurt con un cubetto di spinaci surgelati, per il giallo potete utilizzare la curcuma, per il rosso le fragole e per l’arancione le carote.

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A partire dai 15 mesi potete cominciare a proporre pastelli e mattoncini a cera.

I mattoncini e sassolini di cera si possono usare su tutti i lati e anche di spigolo. Perfetti sia per colorare grandi superfici che per i piccoli dettagli.  Sono particolarmente adatti ai più piccoli perché facilmente impugnabili e robusti. La forma a mattoncino lascia libero il bambino di esplorare il disegno senza forme precostituite.

Matite e cere hanno il pregio di lasciare un segno differente a seconda della pressione, direzione e movimento che vengono impressi.

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In particolare i sassolini di cera sono pensati per rafforzare i muscoli della presa della mano, preparando il bambino in modo naturale alla corretta impugnatura per la scrittura. Ricerche recenti hanno confermato quanto sia importante la presa corretta delle tre dita per lo sviluppo del cervello nei bambini piccoli.

SVILUPPARE I SENSI

 

La natura, per i bambini, è la migliore maestra. Correre, saltare, rotolare, scalare, toccare, osservare, annusare…quante opportunità ci dona la natura per crescere?

L’olfatto è in grado di modificare il nostro inconscio profondamente; infatti il senso dell’olfatto è direttamente collegato al cervello ed è in grado di influenzare il nostro comportamento e le nostre emozioni.

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VASETTI OLFATTIVI

 

Una proposta che incuriosisce i bambini è quella di raccogliere le foglie dalle piante aromatiche che si trovano nell’orto e posizionarle in contenitori che potranno essere utilizzati a casa per essere annusati.

I più piccoli potranno iniziare con le erbe aromatiche più comuni, toccarle, annusarle, assaggiarle e infine impararne il nome. Le carte delle nomenclature sono un ottimo strumento per apprendere i vocaboli, aumentare il lessico, classificare oggetti e formare raggruppamenti omogenei.

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Gli stessi barattoli possono essere proposti ai bambini più grandi, bendati, come esercizio sensoriale. Usare solo uno dei sensi e concentrarsi su di esso. La stessa attività può essere usata anche per il gusto, assaggiando il contenuto di ciascun barattolo.

PANNELLI TATTILI

 

Il “tattilismo” lo teorizzò Filippo Tommaso Marinetti nel 1921, che scrisse: “Il tattilismo deve avere per scopo le armonie tattili, semplicemente, e collaborare indirettamente a perfezionare le comunicazioni spirituali fra gli esseri umani, attraverso l’epidermide”.

Bruno Munari, anni dopo, riprese il concetto, inserendo nel suo progetto didattico-artistico per i bambini la polisensorialità e le tavole tattili. Anche Maria Montessori, propose le tavole tattili. Come per Munari, anche per la pedagogista italiana la plurisensorialità è fondamentale per aiutare il bambino a scoprire il mondo, accompagnandolo nella conquista dell’indipendenza.

Non è difficile riproporre a casa le tavolette tattili: si tratta di realizzare lunghe strisce di legno o cartone sulle quali incollare i diversi materiali che possono stimolare il tatto: tessuti, cartoni delle uova, spugne, corteccia, pigne, piastrelle, piume…l’importante è far sì che scorrendo con le dita i contrasti siano davvero percettibili, affinchè il bambino possa rendersi conto delle differenze di texture, di temperatura, di morbidezza e di ruvidezza.

Scritto da: Federica Bartesaghi

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