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Preparare l'ambiente del neonato

Preparare l’ambiente del neonato

Come nasce una casa a misura di bambino a ispirazione Montessori

Preparare l’ambiente del neonato è spesso un’esigenza che viene da dentro. Creare un nido confortevole ed accogliente vi aiuterà ad entrare in rapporto con il bambino ancora prima della sua nascita.

Negli ultimi mesi di gravidanza vi consiglio la lettura di un piccolo manuale 60 attività Montessori per il mio bebè che vi darà tantissimi spunti e idee per trasformare la vostra casa in un’ambiente armonioso a misura di bambino. Inoltre, una volta nato, potrete dedicarvi completamente ai suoi bisogni in uno spazio pronto, ordinato ed organizzato.

Se avete a disposizione una camera da dedicare al bambino potete cominciare a pensare alla sua organizzazione, a prescindere da dove dormirà effettivamente il neonato! Infatti la cameretta accompagnerà il bambino dalla nascita attraverso tutte le fasi della sua crescita. Per questo motivo non è necessario che sia tutto definito in modo immutabile, ma è auspicabile pensare ad un ambiente che possa trasformarsi facilmente con il passare del tempo.

Come è fatta una cameretta Montessori?

 

Ordine e armonia, queste le due parole chiave. Scegliete colori chiari e neutri per pareti e soffitto che porteranno luce a tutto l’ambiente. Evitate decorazioni chiassose e prediligete pochi quadretti che potrete sostituire durante la crescita. Materiali naturali e ricchi al tatto, come il legno naturale per gli arredi e i giochi. Una camera spoglia e con pochi oggetti sarà più facile da tenere in ordine.

Nei primi anni di vita il bambino è fortemente influenzato dall’ambiente che lo circonda. Per questo motivo è fondamentale creare uno spazio a sua misura, dove può muoversi liberamente, concentrarsi e diventare indipendente.

Organizzare gli spazi attraverso aree tematiche

 

Quando arriva un bambino tutta la casa, non solo la cameretta, subisce varie modifiche, un po’ come la vostra vita.

Organizzare lo spazio del bambino e suddividerlo in aree tematiche aiuta a creare un ambiente chiaro e ordinato. Inizialmente le aree saranno poche e semplici,  man mano che il neonato cresce se ne aggiungeranno delle altre. Potete riunirle in un unico ambiente oppure distribuirle per casa a seconda della necessità.

Vi consiglio, soprattutto per le attività, di creare diverse zone della casa a misura di bambino. In questo modo ci saranno piccoli intrattenimenti itineranti sempre interessanti e nuovi.

Per iniziare:

Lo spazio per la nanna

L’angolo per le prime attività

La zona cambio/guardaroba

Lo spazio per la nanna

 

Nei primi giorni di vita il bambino ha bisogno di sentirsi protetto e avvolto come era nella pancia della mamma. La culla o il Nido (riduttore culla) sono il posto migliore per la nanna delle prime settimane. Possono essere spostati facilmente nei vari ambienti della casa permettendovi di avere il bambino sempre vicino. Inoltre sono perfetti per i primi incontri con fratelli o sorelle che potranno toccare e stare vicino al neonato in totale sicurezza e autonomia.

Successivamente potrete spostare il neonato nel suo letto, nella vostra camera (con il lettino accostato al vostro) o nella sua (nel lettino montessoriano).

In entrambe le soluzioni vi consiglio di sistemare sul suo letto una giostrina in modo da avere qualcosa di interessante da scoprire appena si sveglia. Potete realizzare da soli le giostrine Montessori seguendo le istruzioni da 60 attività Montessori per il mio bebè  oppure utilizzare una giostrina già pronta.

Parte fondamentale della pedagogia Montessori per il neonato sono proprio le giostrine da neonato. Una delle prime attività sensoriali che aiutano ad affinare la coordinazione visiva mettendo a fuoco e seguendo il movimento. Inoltre incoraggiano il bambino a concentrarsi sul oggetto in movimento sviluppando la vista, la percezione del colore e della profondità visiva. Quando il bambino è sdraiato può guardare e studiare le sagome della giostrina che si muovono sopra di lui e più avanti imparare il nome degli oggetti rappresentati.

Le giostrine andrebbero poste a 30-35 cm dal neonato, in questo modo è in grado di mettere a fuoco gli oggetti appesi senza correre il rischio di toccarli. Sarebbe utile alternare le giostrine ogni due tre settimane in modo da mantenere sempre vivo l’interesse per gli oggetti appesi di volta in volta.

Nel prossimo articolo parlerò dei primi giochi e attività per il neonato tra cui anche le Giostrine sospese.

L’angolo per le prime attività

 

Questo spazio può essere ricavato nella cameretta o nel soggiorno a seconda di quale sia il luogo dove passate più tempo durante il giorno.

Per creare “l’angolo morbido” o prime attività potete usare un piccolo materasso posto lungo la parete. A fianco uno specchio orizzontale per le prime scoperte e sopra una giostrina appesa. Un tappeto di lato per facilitare e proteggere il bambino quando farà i suoi primi movimenti.

Durante il suo primo anno, il bambino impara a focalizzare la vista e ad allungare la mano e i giochi di coordinazione e movimento sono particolarmente adatti a questa fase di crescita.

I baldacchini a Casetta o Tipi sono una soluzione insieme letto e spazio gioco, perfetti per le prime esperienze sensoriali. Il baldacchino crea un ambiente raccolto e permette una facile e sicura installazione delle giostrine prima e degli oggetti appesi dopo. Questa soluzione è particolarmente adatta quando il neonato dorme in camera con i genitori e ha la possibilità di avere anche un letto nella cameretta. In questo modo il bambino si abituerà anche al suo lettino in modo graduale e sereno.

In alternativa le palestrine a trapezio o ad arco indipendenti sono una soluzione comoda e facile da spostare per intrattenere il bambino in diversi ambienti della casa. Per esempio quando c’è un fratellino che vuole cambiare stanza continuamente, in case su più livelli, viaggi frequenti, ecc..

In entrambi i casi è utile procurarsi un grande tappeto, preferibilmente in materiale naturale e colori neutri. Un elemento che oltre ad attutire le prime cadute, sarà comodo per i primi giochi ed esercizi sul pavimento che richiedono una superficie semi-rigida. Infatti le superfici rigide aiutano il neonato a sviluppare la tonicità muscolare necessaria ai primi movimenti autonomi. Rotolare, sedere, gattonare.

La zona cambio/guardaroba

 

Infine servirà un piccolo guardaroba e una zona cambio che può essere sistemata nella cameretta o meglio direttamente in bagno. Se riuscite a collocare il fasciatoio vicino al bagno potrete sempre lavare il bambino con acqua corrente, da preferire sulla delicata pelle del neonato evitando inoltre lo spreco di salviette.

Per la mia seconda genita ho trasferito in bagno anche il suo guardaroba in modo da avere tutto a portata di mano durante il cambio. Lo consiglio vivamente!!! Verso i due anni, contemporaneamente allo spannolinamento, potrete allestire un angolo guardaroba a misura di bambino. In modo che il piccolo possa scegliere e vestirsi in modo autonomo.

Nei primi due anni invece è utile avere tutto quello che occorre vicino al fasciatoio in modo da non dover mai lasciare il bambino incustodito durante il cambio o fare mille “viaggi” perché vi dimenticate qualcosa. Un pannello porta tutto attaccato alla parete sarà molto utile per contenere tutto il necessario: pannolini, salviette, garze, creme, giochi, sonagli, forbicine, spazzola, medicine, ecc..

Altri due elementi utilissimi nella zona cambio sono: la giostrina appesa e lo specchio.

La giostrina appesa servirà come intrattenimento rendendo più facile il cambio per il genitore e piacevole per il neonato.

Allo stesso modo lo specchio sarà un elemento in cui riflettersi e piano piano riconoscersi.

ISPIRAZIONI …

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