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Il gioco destrutturato o “loose parts”

Per il bambino il gioco è qualcosa di sacro, di necessario come respirare.

Attraverso il gioco il bambino sviluppa le sue capacità motorie e sensoriali, elabora la sua soggettività ed esprime le proprie emozioni.

Ecco perché è fondamentale creare un ambiente che accoglie e stimola questa attività. Un ambiente il più possibile ordinato che invita al gioco e permette la concentrazione.

Un ambiente che offre materiali e attività creative adatte alle diverse fasi di sviluppo del bambino.

Un ambiente ricco di gioco destrutturato.

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MA COSA È IL GIOCO DESTRUTTURATO O “LOOSE PARTS”?

Sono tutti quegli oggetti di uso quotidiano (tappi, biglie, coperchi, mestoli, bigodini, rotoli .. ecc.) o derivanti dal mondo naturale (pigne, rami, conchiglie, sassi, foglie .. ecc. ) o che non hanno immagine o regole predefinite. Un gioco educativo che incoraggia fantasia, creatività e immaginazione.

Questi oggetti possono assumere infiniti ruoli e trasformarsi in altrettante attività o giochi.

Si possono usare per: costruire, contare, disegnare, creare, far finta ecc.

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PERCHÉ È FONDAMENTALE IL GIOCO DESTRUTTURATO?

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Fin dai primi mesi di vita fino al anno di età, il gioco con materiale destrutturato, permette al bambino di imparare attraverso l’esperienza diretta.

Il gioco destrutturato aiuta a sviluppare la manualità, la coordinazione mano occhio e l’equilibrio; ma anche l’autonomia e la concentrazione. In base al età e alle competenze del bambino gli oggetti proposti diventeranno sempre più complessi. Solitamente è consigliabile cominciare con oggetti semplici che il bambino può manipolare in tutta sicurezza.

Importante proporre questa attività in un ambiente ordinato e privo di distrazioni (come giochi sparsi, televisione ecc.)

Alcuni esempi di gioco destrutturato dai 6 ai 12 mesi:

Cesto dei tesori

Gioco Euristico

Bottiglie sensoriali

Scatola dei materiali

Cesti tematici

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In questa prima fase il gioco è soprattutto ESPLORAZIONE, attraverso la quale il bambino impara a conoscere le diverse proprietà materiche e fisiche degli oggetti (legno/rugoso, metallo/liscio/freddo, stoffa/morbida/calda ecc). Tale esplorazione avviene attraverso i cinque sensi e in particolare attraverso il tatto. Ecco perché è fondamentale permettere al bambino di manipolare più oggetti possibili, soprattutto oggetti ricchi al tatto come il legno, la stoffa, il cuoio, la pietra ecc.

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Successivamente (dai due ai sei anni) attraverso manipolazioni e costruzioni sempre più complesse, il bambino aggiunge “simbolismo” ai suoi giochi, riproducendo frammenti di vita quotidiana rielaborati in base ai suoi bisogni e alle sue paure. Infatti molte delle rappresentazioni che il bambino crea, sono rielaborazioni di fatti avvenuti e reinterpretati secondo la sensibilità del momento.

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Il materiale destrutturato non essendo caratterizzato da regole o immagini predefinite permette al bambino di trasformare l’oggetto in quello di cui ha bisogno per la fantasia del suo gioco. Così una pigna diventa lo gnomo del bosco o una conchiglia la moneta per il mercato o un bastone il serpente.

Il materiale destrutturale può essere proposto in molte forme a seconda del attività. Possiamo usare le ghiande raccolte nel bosco per operazioni matematiche oppure le foglie per decorare le finestre e così via. E’ quindi opportuno classificare i materiali e riporli in contenitori o cesti per essere utilizzati e proposti ciclicamente per le diverse attività. Il materiale destrutturato è economico, di facile reperibilità e di grande versatilità.

Infine il gioco destrutturato può essere utilizzato insieme a giochi tradizionali per creare mini mondi e scenari sempre nuovi.

Basta un po’ di fantasia e il resto lo farà il bambino!!!

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Per maggiore approfondimento potete leggere anche questi articoli:

L’apprendimento attraverso materiali destrutturati

L’importanza del gioco con materiali destrutturati

Giocattoli liberi e destrutturati il meglio per i nostri bambini

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